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Touriddu

🅣🅞🅤🅡 🅖🅤🅘🅓🅔 Fb - @Touriddu.YourLocalGuideinSicily Archeologist 🎓⛏⚱🏛 ➡️ SICILIAN TRADITIONS 🍋🍋🍋 Cooking addicted 👨‍🍳🧀🍲🥘 Diver 🧜‍♂️🌊

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The painter's sight. Can you recognize this light blue domes? Although today they are red, the several domes of Palermo's churches were different till XIX century. This wonderful painting tells us what Rocco Lentini really saw in 1876 when he decided to paint this view of the medieval church of San Giovanni degli eremiti. Let discover more with @touriddu www.touriddu.com [email protected] at San Giovanni degli Eremiti

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The patience of spider. In Aspra, close to Palermo, you can still admire fishermen weaving the net for hours, under a warm sun. They will use different kind of net and different strategies to fish with their little boats. A corner of an ancient world is frozen in their movements. Would you like to enjoy a special moment with them? Let contact @touriddu www.touriddu.com [email protected] La pazienza del ragno. Ad Aspra, nei pressi di Bagheria, ancora oggi puoi ammirare i pescatori che preparano pazientemente le loro lunghe reti. Si aiutano a vicenda e le caricano sulle piccole imbarcazioni in attesa del momento buono per tornare in acqua. Ti piacerebbe salire in una di queste barche e conoscere il loro mondo? Allora contatta @touriddu www.touriddu.com [email protected] #hellobagheria at Aspra

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The golden shallow drinking vessel. A long investigation is behind the recovery of the golden "phiale" that now you can admire in Himera. Probably it was found in a close indigenous settlement near the Greek colony but we don't know where it was made. Just a skillfull craftsman could decorate this golden piece with bees, acoms, palms leaves, lotus flower and tendrils. Let discover more with @touriddu www.touriddu.com [email protected] La phiale d'oro. Solo un lungo lavoro di indagini ha riportato in Sicilia questo splendido reperto proveniente probabilmente da Caltavuturo (PA). Una speciale coppa cesellata e sbalzata con api, ghiande, tralicci e palmette che dovette essere prodotta da mani abili con grande maestria. Lasciati guidare da @touriddu per scoprirla insieme www.touriddu.com [email protected] at Antiquarium di Himera

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Sussa di miele. On November 2nd in Sicily we could talk about many traditions and ritual foods. This year I have chosen a less known dessert. Its shape seems poorly, it's very difficult to see it in the rich pastry shop cases. If you want to taste It, you have to go to Bagheria, where it was born and known, and you'll find it only during the feast these days. Then, it will be fixed another year in the memory. Discover authentic Sicily with @touriddu www.touriddu.com La sussa di miele. Il 2 Novembre in Sicilia si potrebbe parlare di tante tradizioni e cibi di festa. Quest'anno ho scelto un dolce meno conosciuto, uno di quelli che sanno di antico già allo sguardo. Povero nell'aspetto quasi scompare nelle ricche vetrine delle pasticcerie. Per trovarlo dovrete recarvi per forza a Bagheria, è lì che è nato e conosciuto, e lo troverete solo in questi giorni intorno alla festa dei morti. Poi rimarrà rinchiuso un altro ancora nella memoria. Scopri la Sicilia autentica con @touriddu www.touriddu.com

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Gifts from the sea. The abysses of the Mediterranean probably still preserve many treasures of the past. Many ships have sunk over the centuries in these waters. Dramatic episodes whose memory is sometimes returned to us by finding part of the shp's cargo. The amphorae carried wine and other foods, showing us how important it was to be able to enjoy exotic foods and drinks during Greek and Roman times. Discover more about Mediterranean sea history with @touriddu www.touriddu.com I doni del mare. Gli abissi del Mediterraneo probabilmente conservano ancora tanti tesori del passato. Innumerevoli navi sono affondate nei secoli in queste acque. Episodi drammatici la cui memoria a volte ci viene restituita dal ritrovamento di parte del carico. Le anfore trasportavano vino ed altri cibi, mostrandoci quanto già in età greca e romana fosse importante poter gustare cibi e bevande esotici. Scopri di più sula storia del Mediterraneo con @touriddu www.touriddu.com at Antiquarium di Himera

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The patience of the gathers. Hours of work need to get a high quality oil. A cloth is spread out under each olive tree and the olives collected slowly, avoiding very carefully to walk on them so as not to damage them. Only healthy olives guarantee an excellent oil for many Sicilian recipes. Book a tour with @touriddu to visit a beautiful olive grove accompanied by a local farmer who will tell you the story of these magnificent trees. La pazienza della raccolta. Ore di lavoro è necessario per ottenere un olio di alta qualità. Un telo viene steso sotto ogni ulivo e le olive raccolte piano piano vengono fatte cadere sopra, evitando con molta attenzione di calpestarle per non rovinarle. Solo delle olive sane garantiscono un olio eccellente per condire le tantissime ricette siciliane. Prenota un tour con @touriddu per visitare uno splendido uliveto accompagnato da un contadino locale che ti racconterà la storia di questi magnifici alberi. www.touriddu.com #hellobagheria at Capo Zafferano

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La bizzarra dimora del re. La casina cinese che si trova ai margini del Parco della Favorita fu la residenza voluta Ferdinando III che scappato da Napoli nel 1798 si era rifugiato a Palermo. Amando la caccia aveva acquistato i terreni intorno e un edificio già orientaleggiante che fece modificare dall'architetto Marvuglia che mischiando stili e ornamenti realizzò un edificio unico nel suo genere. Cosa aspetti a vitarla con @touriddu ? Prenota su www.touriddu.com The bizarre mansion of the king. The "casina cinese" on the edge of the Parco della Favorita was the residence of Ferdinand III who escaped from Naples in 1798 and took refuge in Palermo. Loving hunting, he bought the land around and an already oriental building which the architect Marvuglia modified mixing styles and ornaments, so he built a unique building. Let visit it with it @touriddu Book a tour www.touriddu.com at Palazzina Cinese

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Stories on the plate. Beccafico is a small bird that Sicilian nobles appreciated eating stuffed. Poor people, unable to afford such delicacy, learned to prepare sardine rolls stuffed with what they could easily have: breadcrumbs, raisins and some pine nuts harvested around. The shape was like those little birds and so they took the name. Today "sarde a beccafico" is one of those dishes that identify the Sicilian culture and its profound contaminations with the many peoples who have conquered it. Storie nel piatto. Il Beccafico è un piccolo uccello che i nobili siciliani apprezzavano mangiare ripieno. le persone povere, non potendo permettersi tale prelibatezza, impararono a preparare dei rotolini di sarde ripieni di ciò che facilmente potevano avere: pangrattato, uva secca e qualche pinolo raccolto in giro. La forma simile a quegli uccellini e così ne presero il nome. Oggi le sarde a beccafico sono uno di quei piatti che identificano la cultura siciliana e le sue profonde contaminazioni con i tanti popoli che l'hanno conquistata. Book a guided tour in Sicily with @touriddu www.touriddu.com

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The olive trees season. When the bright green olives change into light purple, fruits are full of olive oil and ready to be harvested. Follow @touriddu next week to know all secrets of these magic rituals in Sicily.

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The red domes above Palermo. Although you might think they are roofs of mosques, you will discover that they are medieval churches that Norman kings built using arabs craftsmen. And their original colour wasn't red...find out more with @touriddu ...now you can explore the website and book an unforgettable tour for next summer in Sicily. I'm waiting for you. www.touriddu.com at Chiostro san Giovanni degli Eremiti

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The tomato red line. Between Catalfano mountain and the sea of Aspra people pour a liquid tomato juice on tables waiting all day long to dry it and use during winter for a lot of recipes. Discover Sicily with @touriddu at Aspra Lungomare

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La bellezza della zagara. I limoni hanno un dono particolare. Riescono a fiorire tutto l'anno, incessantemente. D'inverno come d'estate questi piccoli boccioli sbocciano mettendo in mostra il loro inebriante profumo inconfondibile. Di zagara ce n'è di bianca, ma quelli della tradizione ha delle sfumature violacee (zagara rossa). Certamente le fioriture non sono straripanti come quelle degli aranci. In questo modo i frutti saranno disponibili durante le diverse stagioni sempre ben riconoscibili per caratteristiche differenti. Se vuoi conoscere meglio le colture tradizionali dei limoni in Sicilia segui @touriddu

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Il ritorno del mare. I trubi della Scala dei Turchi sono testimoni di un Mediterraneo che era tornato ad essere mare. Durante il Messiniano, circa 6 milioni di anni fa, lo stretto di Gibilterra si era chiuso trasformando il Mediterraneo in un enorme lago. Una rapida evaporazione aveva permesso di formare i tanti gessi e quelle che sono oggi le miniere di sale. Poi, improvvisamente tornò ad essere mare e uno dei testimoni più incredibili sono proprio queste bianche scogliere. Ogni meraviglia della Sicilia ha una storia affascinante, vieni a scoprirla con @touriddu . . . Reposted da @vito_lombardo_95

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Cefalù e la sua rocca. Quel promontorio che si specchia sul mare e chiude il golfo ampio che parte da Palermo, lo stesso che nelle giornate limpide si fa scorgere da lontano, lungo la costa, come una testa appoggiata sul mare. Forse è proprio questa illusione che ha dato origine al nome della città. Cefalù infatti ricorda quel kefalé che in greco significa proprio testa.

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Il sacrificio di sé per gli altri. La Carità rappresenta una delle virtù fondamentali del Cristianesimo perché attraverso questa si raggiunge la più alta forma dello spirito umano. Presso l'oratorio di San Lorenzo di Palermo, la ritrovate tra le tante figure di Virtù e vite di santi. Qui, Giacomo Serpotta, il più grande artista di questa famiglia di stuccatori, modellò nel 1706 alcuni degli stucchi più belli della sua vita. Sembra di assistere a scene di vita in pieno svolgimento dinanzi allo spettatore, fotogrammi rubati alla vita reale. Per raggiungere tale livelli artistici, il Serpotta aveva sperimentato nuovi materiali ed oggi sappiamo che per l'ultimo sottile strato di stucco, era solito aggiungere polvere di marmo per rendere più lucenti e simili alla nobile pietra le sue opere. Ma la perfezione raggiunta era tale che ancora oggi, osservandole, sembrano vibrare di vita reale. Scopri la Sicilia e i suoi tesori insieme a @touriddu . at Oratorio di San Lorenzo

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A Greek temple among indigenous. Despite of someone thinks that Segesta was a Greek city, we know that it was one of the most important city of Elymians. We don't know a lot about them, except legends and mythological tales through Greeks. They were indigenous who adopted many aspects of the Greek colonists of Sicily. They used Greek alphabet, Greek pottery, and even more they built a temple in Greek style. This doric sanctuary seems was never finished. The columns have not been fluted as in a normal Greek temple. Even more the temple lacks a cella, altar and was never roofed over. But, except that, who knows the archaic sanctuary in Segesta? That's another story that I will tell you... follow @touriddu to have a look inside Sicily. at Segesta Tempio

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Frutti senza padroni. In Sicilia, i gelsi hanno sempre goduto di particolare attenzione tra la gente. A differenza di altri frutti, custoditi gelosamente perché destinati alla vendita e quindi al sostentamento della famiglia, questi rappresentavano una sorta di frutto comunitario da condividere con parenti ed amici. Gli alberi si trovano spesso in evidenza, enormi, accanto ai rustici nelle campagne. Un tempo, al momento della maturazione si invitavano tutti a condividere una domenica a raccoglierli pazientemente per portarne a casa un po' da consumare o conservare. Momenti di socialità scanditi da un frutto dolcissimo che una volta raggiunta la maturazione andava consumato in breve tempo. Reposted da @day.nastya

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La memoria degli intrecci. La palme nane (scupazzu dalle mie parti), molto diffuse nei terreni incolti della costa siciliana, proprio durante le calde estati gettano i nuovi germogli che andavano raccolti con cura per non rovinarli. Un breve gesto con il polso serviva a staccarlo dalla pianta senza far fatica evitando di rovinare le fibre. Una volta essiccati sotto il sole caldo, i germogli giovani venivano conservati per poi essere bagnati e utilizzati per costruire forti corde. Adatte proprio a legare insieme le foglie adulte raccolte separatamente. Si facevano così scope e tanti altri oggetti utili nella vita quotidiana. Gesti scomparsi che potrete ritrovare insieme a @touriddu . Vi aspetto!

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